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Alimentazione, gravidanza e SM

Come per ciascuno di noi, un’alimentazione sana e variata, è fondamentale e benefica per chi soffre di SM e ancor più durante la gravidanza e l’allattamento. Una dieta ben bilanciata può garantire numerosi benefici, sotto diversi aspetti della salute e del benessere della donna.

  • Controllo del peso corporeo
  • Riduzione della fatica, uno dei sintomi più debilitanti della SM, particolarmente in gravidanza e/o allattamento
  • Mantenimento della funzionalità di intestino e vescica
  • Limitazione del rischio di problemi cutanei
  • Mantenimento di un’ossatura sana e compatta
  • Salute di denti e gengive
  • Rafforzamento della muscolatura cardiaca
  • Miglioramento della forza muscolare e della possibilità di movimento
  • Incremento della flessibilità

Che cosa rende una dieta sana e ben bilanciata?
L’alimentazione durante la gravidanza
L’aumento del peso corporeo
Dieta e sclerosi multipla
Allattamento e dieta materna
Consigli pratici per preparare i cibi


Che cosa rende una dieta sana e ben bilanciata?

Viene ormai ampiamente riconosciuto a livello internazionale che una dieta sana contiene una miscela ben bilanciata di alcuni gruppi di alimenti:

  • Proteine (formate da aminoacidi), per la crescita e la riparazione tissutale
  • Carboidrati (zuccheri), fonte di energia rapida
  • Lipidi (grassi), fungono da riserva energetica e sono essenziali in numerosi processi (assorbimento delle vitamine liposolubili, formazione di acidi grassi essenziali etc)
  • Fibre, indispensabili per una sana digestione e mantenere attivo l’intestino
  • Vitamine e minerali, micronutrienti indispensabili per numerosi processi dell’organismo (metabolismo energetico, costruzione e riparazione tissutale, attività antiossidante etc). Sono contenuti in frutta e verdura (che apportano anche fibre) il cui consumo è ampiamente raccomandato. Cinque piccole porzioni giornaliere rappresentano l’ideale approvato dalla linee guida per una sana alimentazione.
  • Acqua, costituente principale del nostro organismo.

Per saperne di più, sugli alimenti e le attuali linee guida per una sana alimentazione, clicca qui

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L’alimentazione durante la gravidanza

L’alimentazione della gestante non si discosta molto da quella che dovrebbe essere la dieta abituale, anche se deve coprire non solo i bisogni nutritivi della madre ma anche quelli del nascituro e garantire il regolare decorso della gravidanza. Ciò porta comunemente a pensare che la futura mamma debba “mangiare per due”, affermazione certamente esagerata. (Linee Guida INRAN, 2003). E’ vero però che se la dieta della futura mamma non copre i fabbisogni del bimbo che porta in grembo, quest’ultimo intaccherà le riserve materne di nutrienti ed energia il che, oltre ad essere rischioso per la gestante, particolarmente se soffre di SM, può influenzare in modo negativo lo sviluppo stesso del feto.

Innanzitutto, è importante evitare aumenti eccessivi di peso che dovranno essere inversamente correlati al peso degli inizi della gravidanza. L’alimentazione della gestante richiederà inoltre una particolare attenzione sotto il profilo della qualità, in relazione soprattutto alle proteine, al tipo di grassi (l’olio extravergine di oliva è il più raccomandato) e all’apporto di alcune vitamine (folati, vit. B1, B2 e B12, vit. A) e minerali (calcio e ferro, soprattutto).

Per quanto riguarda l’acqua, la mamma in attesa, oltre ai suoi bisogni, dovrà coprire anche quelli gestazionali e fetali (sangue materno, liquido amniotico e annessi, sangue e tessuti fetali): è, quindi opportuno che la normale razione giornaliera di 1 litro e mezzo – 2 litri sia leggermente aumentata. In gravidanza, come regola generale, è consigliabile astenersi dal consumare insaccati, ma soprattutto è necessario escludere i cibi di origine animale crudi o poco cotti e le bevande alcoliche di qualsiasi genere.

Per saperne di più, sull’alimentazione in gravidanza, clicca qui.

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Il controllo del peso corporeo

La progressiva variazione di peso corporeo che avviene durante la gravidanza va tenuta sotto controllo da parte di un dietologo che vi indicherà una dieta personalizzata, adatta a voi e ai sintomi della SM e alle loro modificazioni man mano che la gravidanza evolverà; potrete, così, garantirvi l’assunzione di tutti i nutrienti di cui avete bisogno in questo delicato periodo.

Come ben sappiamo non è sempre facile rispettare un programma dietetico rigido, quindi consideratelo flessibile e ricordate che periodiche trasgressioni sono assolutamente concesse!!

Qual è l’aumento di peso ottimale durante la gravidanza?
L’aumento fisiologico del peso corporeo in gravidanza dovrebbe essere contenuto tra i 9 i 12 chilogrammi (mediamente un chilo al mese, eventualmente qualcosina in più nell’ultimo mese), ma molto in realtà dipende dal peso della madre all’inizio della gravidanza: normopeso, sovrappeso, obesa. L’ideale sarebbe per tutte le condizioni mantenersi entro il range di peso fisiologico, possibilmente con un incremento minore per le mamme che partono già in sovrappeso. I chili di troppo, infatti, possono incidere in modo negativo sulla fatica della madre e sulla sua salute più in generale. Il peso eccessivo, inoltre, favorisce la comparsa di smagliature cutanee ed altri inestetismi particolarmente difficili da eliminare una volta partorito.

Per il calcolo del peso ideale, clicca qui.

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Dieta e sclerosi multipla

Alcune modifiche su che cosa e come mangiare possono essere molto utili per controllare alcuni sintomi della SM.

Problemi urinari

E’ importante continuare a bere.

Alcune persone con problemi urinari dovuti alla SM tendono a bere di meno, pensando di ridurre così lo stimolo e la necessità di urinare. Ma è un errore! Infatti, rinunciare a bere significa che le urine si mantengono più concentrate e possono irritare più facilmente la vescica e aumentare, di conseguenza, il rischio di insorgenza di un’infezione urinaria. Quindi, è meglio continuare a bere acqua in base alle necessità e rinunciare al caffè e agli alcolici che possono, a loro volta, irritare la vescica (questo consiglio è valido sempre, ma in particolare in gravidanza).

Problemi intestinali
Il consumo abituale di fibre insolubili e di liquidi può essere d’aiuto per chi soffre di costipazione.

Le fibre insolubili non possono essere digerite e passano attraverso l’intestino aiutando la digestione di altri alimenti e la rimozione delle tossine. Una dieta ben bilanciata, ricca di verdure e di frutta garantisce, in genere, la giusta quantità di questo tipo di fibra. Fonti particolarmente ricche di fibra insolubile sono i cereali interi per la prima colazione (pasto a cui non bisognerebbe mai rinunciare!), il pane integrale, le prugne, i fichi.

Disfagia
Le difficoltà di deglutizione – in termini scientifici “disfagia” – possono essere un sintomo molto stressante, soprattutto quando non sono controllati in modo appropriato. Esistono diversi modi per modificare le abitudini alimentari o la dieta che possono essere anche molto utili. Ecco alcuni esempi:

  • Se masticare vi risulta difficile, evitate i cibi duri e viscosi
  • Se i pasti principali sono un problema per voi, abituatevi a pasti più piccoli e frequenti. Con l’aiuto del vostro dietologo potrete sicuramente definire una dieta che vi garantisca tutti i nutrienti e le calorie necessarie.
  • Talvolta, modificare la posizione in cui si sta sedute può favorire una digestione migliore.
  • Potete ammorbidire i cibi con una forchetta o con un miscelatore per rendere la masticazione più semplice.
  • Quando la deglutizione è particolarmente difficile, liquidi come l’acqua o il test possono andare giù nel canale sbagliato creando disagio. Per evitare questi inconvenienti possono essere utilizzati degli addensanti dei liquidi.
  • Sorseggiate molti succhi di frutta che hanno la giusta densità e possono essere bevuti a volontà.
  • Il dietologo potrà anche prescrivervi degli integratori nutrizionali per garantirvi il giusto apporto di tutti i nutrienti necessari.

Fatica
Un aggiustamento della dieta può talvolta essere utile per ridurre la fatica.

Per chi soffre rapidamente di fatica, per esempio, consumare pasti pensati e molto caldi può essere particolarmente defaticante: meglio optare per piccoli pasti, più frequenti e leggeri che dovrebbero essere la regola in gravidanza e allattamento. Un consiglio utile è quello di consumare anche durante il giorno carboidrati a base di amido, come patate e pane, in modo da mantenere dei livelli più alti di energia. Consumare troppi cibi zuccherosi come fonte energetica può avere un effetto deleterio sulla fatica e può rendere più fluttuante la disponibilità di energia.
La disidratazione può influire sulla stanchezza, quindi è meglio bere regolarmente per tutto il giorno,preferibilmente acqua e/o succhi di frutta. Le bevande che contengono caffeina, come te, caffè o coca cola possono avere un iniziale effetto energizzante, ma troppa caffeina accentua la disidratazione.

Tremore
Il tremore può influenzare i fabbisogni nutrizionali o il vostro approccio all’alimentazione. Il tremore costante consuma calorie e quindi il vostro dietologo dovrà tenerne conto in modo da consigliarvi una dieta che preveda anche cibi e bevante altamente energetici per evitare di perdere peso o di peggiorare il senso di fatica.
Alcuni cibi possono essere più semplici da mangiare rispetto ad altri. Un sandwich, per esempio è più facile da mangiare rispetto agli spaghetti. Appositi utensili da cucina possono rendere più maneggevole e facile la preparazione dei pasti e il loro consumo.

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Allattamento e dieta materna

Durante l’allattamento, le necessità nutritive della neomamma, sia che soffra di SM che non, sono superiori a quelle della gravidanza: un’alimentazione variata, ricca di molta acqua, vegetali freschi, pesce, latte e derivati l’aiuterà a stare bene e a produrre un latte del tutto adatto alle esigenze del neonato. Nel periodo dell’allattamento, è meglio evitare quegli alimenti che possono conferire odori o sapori sgraditi al latte materno o scatenare nel lattante manifestazioni di tipo allergico. E’ consigliabile anche evitare le bevande alcoliche e usare con cautela i prodotti contenenti sostanze nervine (caffè, tè, cacao, bevande a base di cola, etc)

Necessità legate alla produzione del latte

La produzione del latte comporta soprattutto un aumento dei bisogni di calcio, proteine e acqua: a tale aumento si deve fare fronte attraverso l’alimentazione, altrimenti la produzione di un latte adatto alle necessità del neonato avverrà a spese dell’organismo materno.

Alimenti da limitare o evitare del tutto durante l’allattamento

  • Alcuni alimenti (per es. asparagi, aglio, cipolle, cavoli, mandorle amare etc) e alcune spezie conferiscono al latte odori e sapori che possono risultare sgraditi al lattante, tanto da allontanarlo dal seno materno.
  • Cibi che, in quanto ricchi di sostanze farmacologicamente vasoattive o capaci di indurne il rilascio, sono potenzialmente responsabili dello scatenamento di manifestazioni cliniche simil-allergiche: formaggi fermentanti, crostacei. molluschi, mitili, eventualmente anche cacao o cioccolato, fragole

Uso di bevande alcoliche e di prodotti contenenti sostanze nervine

  • Evitare tassativamente i superalcolici (l’alcol etilico passa nel latte, può inibire la montata lattea e provocare nel lattante sedazione, ipoglicemia, vomito, diarrea.
  • Il vino, anche a bassa gradazione alcolica, non andrebbe bevuto. Se non se ne può fare a meno, limitarsi a quantità non superiori a un bicchiere, una o al massimo due volte alla settimana, esclusivamente ai pasti.
  • Bere birra non dà vantaggi alla mamma: non è vero che la birra favorisca la secrezione lattea e, oltre all’alcool, può cedere al latte materno sostanze amaricanti, conferendogli un sapore sgradevole per il lattante.
  • Caffè, tè, cacao, bevande a base di cola e tutti i nervini in genere vanno limitati: gli alcaloidi in esse contenuti sono escreti con il latte materno in quantità non trascurabile. Se non si riesce proprio a rinunciare, preferire decisamente i prodotti decaffeinati o deteinati.

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Qualche consiglio pratico per preparare i pasti

Vivere con la SM può voler dire che compiti abituali come fare la spesa piuttosto che preparare i cibi può richiedere più tempo o una programmazione più precisa e attenta. Per esempio, la fatica può rendere difficoltoso fare un giro al supermercato, oppure il tremore alle mani può rendere impossibile tagliare le verdure etc. Un terapista occupazionale sicuramente potrà suggerirvi alcuni accorgimenti per risparmiare energia, oltre ad adattamenti e apparecchi utili a questo scopo.

Shopping
E’ più conveniente farsi portare a domicilio la spesa; ormai tutti i supermercati lo fanno. Se vivete in città, inoltre, comincia ad essere disponibile anche il servizio di spesa online con consegna a domicilio, che fa risparmiare fatica e, in certi orari è anche più conveniente dal punto di vista economico.

Consigli pratici per la preparazione dei pasti

  • Per evitare di sprecare energie non necessarie in cucina, perché non raccogliere tutti gli ingredienti e gli accessori necessari prima di iniziare a cucinare? Apparecchiare direttamente in cucina evita di doversi spostare continuamente.
  • Cucinare con il microonde, oltre ad essere un metodo sano di cottura dei cibi, evita che l’ambiente si scaldi durante la cottura e la preparazione dei pasti. Inoltre, consente di ridurre il peso di pentole e contenitori.
  • Alcune operazioni possono essere fatte altrettanto bene da sedute invece che stando in piedi, in modo da risparmiare energia.
  • In alcune cucine, può essere opportuno fare applicare dei piani di lavoro sporgenti, che possono facilitare le varie attività; lo stesso vale per gli sgabelli che possono alzarsi ed abbassarsi in base alle necessità.
  • La lavastoviglie è per alcune donne ritenuta molto utile, ma per alcune può non essere la migliore opzione, perché deve essere riempita e svuotata e può essere più scomodo con il pancione.
  • Condividere i lavori domestici con il vostro partner e con altre persone che eventualmente vivono con voi, può rendere anche la preparazione dei pasti più veloce e semplice, senza contare che cucinare insieme può essere anche un momento di divertimento, di gioia e di piacevole condivisione.
  • In commercio, esiste ogni tipo di utensile ed attrezzo per facilitare qualsiasi operazione in cucina (apriscatole ad apertura semplificata, maniglie dalla presa facile per coltelli e sbucciatori, manopole adattabili a qualsiasi tipo e misura di comando, tazze a doppio manico, bordi antisdrucciolevoli etc
  • Cucinare con i cestelli estraibili consente di prendere/mettere il cibo nella pentola senza dover spostare od alzare stoviglie pesanti
  • Utilizzare un carrello con le ruote per spostare ingredienti, recipienti, alimenti etc con il minimo di fatica
  • In caso di problemi alla vista, possono essere applicati dei display più grandi sul forno a microonde, sull’orologio etc; inoltre, si possono utilizzare delle bilance parlanti, e mettere un nastro colorato lungo tutto il piano operativo della cucina.
    Lo stesso si può fare sugli utensili che vengono utilizzati abitualmente, in modo che risaltino di più sul piano di lavoro.

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