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Il sole è nemico della sclerosi multipla?
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Luglio 2007
Un recente studio condotto sui gemelli monozigoti (che hanno lo stesso patrimonio genetico e quindi la stessa suscettibilità a sviluppare la SM) suggerisce che l'esposizione al sole durante l'infanzia potrebbe ridurre il rischio di sclerosi multipla almeno del 60 percento. L'esposizione al sole dunque sembra avere un ruolo protettivo contro la sclerosi multipla. I raggi ultravioletti potrebbero indurre questo effetto tramite diversi meccanismi: essi potrebbero essere diretti, mediante l'alterazione della risposta immune cellulare, oppure indiretti, tramite la produzione di vitamina D che si è dimostato avere una funzione immunomodulatoria.
Dovrebbe essere conferita un'elevata priorità alla ricerca sul modo in cui l'espozione al sole riduce il rischio di sclerosi multipla se si desidera svelare il mistero della patogenesi di questa malattia (Fonte: Neurology 2007; 69: 381-8).
Tuttavia non si deve dimenticare quali e quanto gravi possano essere le conseguenze di una esposizione solare prolungata, in particolare nell'ambito delle neoplasie cutanee. Inoltre è bene sottolineare che si sta parlando di possibile effetto protettivo in soggetti apparentemente sani; quindi in pazienti affetti da SM è sempre fortemente consigliato di non esporsi al sole o a non soggiornare in ambienti troppo caldi in quanto talli condizioni possono peggiorare i sintomi ed aumentare la fatica tipica dei pazienti SM.
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"Viaggio nel deserto contro la sclerosi"
Corriere della Sera, 17 dicembre 2007 |