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Anatomia di una frase
Il linguaggio umano è una delle forme espressive più complesse e raffinate. È il linguaggio a fare la parte del leone nell'elaborazione del pensiero. Nel linguaggio è possibile distinguere due componenti principali:
- una componente emotiva: la voce
che esprime i diversi stati d'animo, le sensazioni e le intenzioni di chi parla. La nostra voce parla di noi, della nostra storia e dice molto di più di quello che vogliamo dire con le parole. Secondo recenti studi, in una comunicazione bel il 70% di un messaggio è affidato alla vibrazione, al tono, al timbro della voce. La vibrazione entra in risonanza con le corde profonde di chi ascolta, suscitandone le emozioni. Il tono, invece, parla delle intenzioni più o meno manifeste. Il timbro, infine, rappresenta la propria "firma" fonetica, unica per ciascuno di noi, a cui si associano le altre caratteristiche peculiari che sono modulate sulla base della situazione.
Dal punto di vista tecnico, la voce è una forma di comunicazione analogica, continua, non finita. Sfrutta, infatti, una serie continua di segni, che hanno un’aderenza alla realtà dei contenuti che si vogliono esprimere e comunicare. Rispetto alle parole, richiede capacità cognitive meno sofisticate per essere compresa; è più aderente alle intenzioni di chi parla; sicuramente è più "spontanea" e "più vera", ma meno facilmente riproducibile e più soggetta a interpretazioni differenti.
- una componente razionale: la parola
che si apprende sin da bambini. Ogni parola ha un suo preciso e unico significato, noto a tutte le persone che usano un determinato linguaggio. L'insieme delle parole che si scelgono costituisce un discorso e rappresenta l'espressione verbale di quello che si vuole comunicare. La parola può essere espressa con il suono della voce, ma anche scritta usando le lettere dell'alfabeto, sussurrata con le labbra o pronunciata attraverso la gestualità come nell'alfabeto muto.
Dal punto di vista tecnico la parola è una forma di comunicazione digitale, discontinua perchè avviene per unità fonetiche. Utilizza, infatti, una serie finita di segni (fonemi, grafemi, numeri etc) che sono scarsamente aderenti alla realtà del contenuto che si vuole esprimere. Ciò significa che per essere compresa richiede notevoli capacità cognitive e uno studio specifico. Il vantaggio è quello di essere facilmente riproducibile e di essere meno soggetta ad interpretazioni del singolo.
Il cervello produce suoni linguistici costruendo parole e frasi. Secondo recentissime ricerche questo processo interessa diversi meccanismi corticali attivati in base a un preciso ordine temporale.
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