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Come facciamo a parlare?

Il linguaggio è un processo complicato che coinvolge attività fisiche per produrre i diversi suoni, così come pensieri e risposte dal cervello, che controlla queste azioni e decide che cosa deve essere detto.

L'intero processo ha inizio nel cervello, con la creazione di un messaggio che esprime la nostra volontà di comunicare, per esempio in risposta a quanto affermato da un amico o ad una certa situazione in cui ci troviamo. Parallelamente a questo desiderio di comunicare si associano idee, sensazioni ed emozioni relative a ciò che vogliamo esprimere (vedi Anatomia di una frase). Queste vengono tradotte dal cervello in parole e quindi in messaggi che dicono ai vari muscoli come comporre tali parole e frasi compiute del nostro linguaggio. Tutta questa attività di pensiero accade in una brevissima frazione di un secondo, cosicché non abbiamo neppure il tempo di rendercene conto.

I messaggi arrivano dal cervello a numerosi muscoli in differenti localizzazioni, in modo da controllare il processo del linguaggio in differenti parti, spesso contemporaneamente. Mentre noi parliamo, si verifica un costante passaggio di messaggi in entrata e in uscita, di definizione e coordinamento che creano l'accento, il volume, il tono e la precisione delle nostre parole e dei nostri discorsi.


L'apparato pneumofonoarticolatorio

I principali organi legati alla produzione del linguaggio sono:

  • I polmoni
    Sono gli organi per eccellenza della respirazione. Essi attraverso la loro elasticità, controllata dal diaframma, si dilatano nel corso dell'inspirazione e successivamente ritornano a una posizione di riposo e permettono l'espulsione dell'aria introdotta attraverso il naso e la bocca. L'aria espulsa serve proprio, oltre che alla respirazione anche alla produzione di suoni. Quando la gabbia toracica si dilata l'aria entra nei polmoni gonfiandoli. Quando, invece, i muscoli espiratori si contraggono, i polmoni riducono il rigonfiamento e l'aria fuoriesce verso l'esterno.


  • I bronchi
    Sono un sistema di tubicini che dai polmoni giungono, attraverso due condotti alla trachea conducendo l'aria verso la parte superiore del torace.


  • La trachea
    E' un grosso tubo che porta verso la laringe, luogo centrale per la cosiddetta fonazione.


  • La laringe
    E' l' organo, posto tra la trachea e la faringe, che contiene le corde vocali, essenziali alla produzione dei differenti suoni. Lo spazio compreso tra le due pliche è detto glottide. Le corde vocali sono due pieghe di tessuto muscolare che durante la respirazione sono aperte e lasciano passare l'aria liberamente. Quando questi piccoli muscoli si tendono e si avvicinano, al passaggio dell'aria proveniente dalla trachea si mettono in vibrazione producendo suoni. Quando si bisbiglia, le pliche risultano accostate senza vibrare.


  • La faringe
    E' un organo che appartiene sia all'apparato respiratorio sia a quello digerente e comunica con la parte inferiore del cavo orale e di quello nasale, portando l'aria verso l'esterno.


  • La gola e le cavità orale e nasale
    Attraverso modificazioni della forma e del passaggio dell'aria, hanno un ruolo nella produzione dei suoni e insieme alla faringe costituiscono la cassa di risonanza per i suoni stessi. Le due cavità costituiscono le cosiddette vie respiratorie superiori.


  • Le labbra, la lingua e la mascella
    Insieme, i loro movimenti generano i suoni particolari di vocali e consonanti con cui parliamo, quindi l'articolazione del discorso. Inoltre, influenzano il tono dei suoni prodotti.


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