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Una buona prognosi
Molte ricerche indicano che la gravidanza rappresenta "un ombrello protettivo o un'isola felice" per la donna che soffre di sclerosi multipla. Il lungo decorso della malattia non sembra essere condizionato dalla gravidanza.
La SM compare nella donna proprio nel periodo di massima fertilità e ciò ha reso difficile capire la relazione esistente tra la malattia e la gravidanza. In passato, era opinione generale – anche nella classe medica – credere che la gravidanza influisse negativamente sul decorso della sclerosi, e questo fatto certamente dissuase molte donne malate dall’avere un bambino. Negli anni più recenti, questa teoria è stata ampiamente smentita e numerosi studi, primo fra tutti il PRIMS (PRegnancy In Multiple Sclerosis) hanno confermato che i sintomi della sclerosi si attenuano durante la gravidanza.
In particolare, gli studi condotti hanno documentato che:
- Durante la gravidanza, la SM presenta un minor numero di riacutizzazioni rispetto a quanto ci si aspetterebbe, in particolare negli ultimi 3 mesi, durante i quali si possono osservare riduzioni anche notevoli.
- Durantei primi 3-6 mesi del puerperio in un terzo delle neomamme si osserva una maggiore frequenza di ricadute. Tuttavia, tale peggioramento appare essere transitorio e non tale da interferire sull'evoluzione complessiva della malattia, che entro 6 mesi dal parto tende a ritornare alla situazione precedente la gravidanza.
- Le donne che manifestano una progressione della SM nell'anno precedente o durante la gravidanza, hanno un maggiore rischio di sviluppare ricadute durante i primi mesi del puerperio.
- Il tipo di parto (cesareo, forcipe, parto naturale, analgesia epidurale) non ha alcun influsso sul decorso della malattia. "Mia moglie fu rassicurata dall'ostetrica e dal neurologo sul fatto che, per affrontare il parto, si sarebbero seguite le normali procedure mediche di routine..." ricorda il marito di FB.
- La malattia non pregiudica lo sviluppo e la salute del feto.
- Gli studi più autorevoli confermano che la malattia non pregiudica l'allattamento al seno, anche se ogni caso è personale ed è bene discutere questo aspetto con il proprio ginecologo e/o neurologo, come del resto avviene per ogni donna che ha appena partorito. Inoltre, per la neomamma affetta da SM il bisogno di riposo è di importanza fondamentale e quindi, se si desidera allattare, è necessario trovare qualcuno che possa aiutare in casa e tirare abbastanza latte per tutta la notte, così che il bambino possa essere alimentato anche da altri e la neomamma possa riposare e recuperare le energie. "Mio marito è stato fantastico in questo senso, mi ha aiutato moltissimo, così sono riuscita ad allattare nostra figlia. Senza il suo sostegno non ce l’avrei mai fatta." ricorda FB.
Fonti bibliografiche
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- Vukusic S, Confavreux C
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- Vukusic S et al
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Brain 2004 Jun (Pt 6): 1353-60
- Canal N et al
Sclerosi multipla. Attualità e prospettive.
Masson Ed, 2001
- Confavreux C et al
Multiple sclerosis and pregnancy : clinical issues.
Rev Neurol 1999 Mar; 155(3): 186-91
- Flachenecker P, Hartung HP
Multiple sclerosis and pregnancy. Overview and status of the European multicenter PRIMS study.
Nervenarzt 1995 Feb;66(2):97-104
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