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sei quiPiera, 32 anni, impiegata, mamma affetta da SM

Farmaci, allattamento ed SM

Se allatto, i farmaci per la SM possono fare male al bambino?
Che cosa devo fare?

  • I farmaci utilizzati per il trattamento della SM (per esempio l'interferone beta o il glatiramer acetato) possono essere dannosi per i neonati, che "assumono" i farmaci attraverso il latte materno e quindi vanno sospesi anche durante l'allattamento. La valutazione va, comunque, fatta caso per caso dallo specialista. Se non potrete allattare al seno, perché il medico ve lo sconsiglierà, non disperate. L'allattamento artificiale è comunque molto efficace e presenta alcuni vantaggi:

    • sicuramente è più comodo, perché vi lascia più libere durante i pasti (per esempio per riposarvi e recuperare le energie);

    • coinvolge maggiormente il padre che può così provare quella straordinaria esperienza che è la nutrizione del proprio bimbo;

    • consente un recupero più veloce delle abitudini precedenti, come il tipo di alimentazione che in qualche modo va riguardata durante l'allattamento al seno, minori restrizioni nella scelta degli anticoncezionali e minori ostacoli nella ripresa dei rapporti sessuali

Anche i farmaci "sintomatici" sono controindicati?

  • I cosiddetti farmaci sintomatici (ovvero quelli che curano i sintomi, non le cause, della malattia), come i corticosteroidi vengono talvolta utilizzati in gravidanza e allattamento, dietro stretto controllo medico.

    • In accordo con il vostro specialista, potrete elaborare un’agenda che possa coniugare al meglio le esigenze della terapia con le esigenze dell’allattamento. Per esempio, la somministrazione dovrà avvenire a un orario lontano da quello dell’allattamento in modo che il farmaco faccia in tempo a metabolizzarsi quasi completamente e non possa essere presente nel latte materno.

È possibile estrarre il proprio latte per usarlo nei periodi in cui non si può allattare al seno per il trattamento di una ricaduta?

  • I sintomi della SM, indipendentemente dall'allattamento, possono manifestare un momentaneo peggioramento dopo il parto e per alcuni mesi, in genere 3-6 mesi. In questo caso, se non fosse possibile gestire la somministrazione di farmaci indispensabili alla cura della SM con l'allattamento al seno, potrete comunque pompare il vostro latte con gli appositi tiralatte (molte mamme anche non affette da SM lo fanno), conservarlo in bottiglia ed utilizzarlo tutte le volte che dovrete prendere una medicina controindicata per l'allattamento. In questo modo potrete continuare la terapia e nello stesso tempo assicurare il miglior nutrimento a vostro figlio.

  • Considerato che non esiste a tutt'oggi una cura specifica per la SM, è importante che il vostro specialista vi rassicuri e vi aiuti a stilare un piano individuale di gestione combinata della malattia e dell'allattamento. Per esempio, se dovrete iniziare a prendere un farmaco steroideo durante una ricaduta, potrete continuare ad estrarre il vostro latte in modo che continui ad essere prodotto dal seno; una volta estratto lo scarterete per tutto il periodo della terapia e riprenderete l'allattamento una volta che la terapia sarà completata. Nel frattempo, il neonato potrà essere nutrito con il vostro latte immagazzinato in precedenza o con una formula di latte artificiale o con una miscela di entrambi, sulla base di quanto indicato dal neonatologo/pediatra.

Per saperne di pił sull'allattamento

L'allattamento al seno
L'allattamento artificiale

 
 


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"Viaggio nel deserto
contro la sclerosi"

Corriere della Sera,
17 dicembre 2007

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