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SM e gravidanza
La gravidanza rappresenta un problema molto sentito dalle donne affette da SM, anche perché la malattia colpisce prevalentemente il sesso femminile (con un rapporto di 1:2 o 1:3 F:M) in età fertile (20-40 anni).
Il pregiudizio che una gravidanza potesse influenzare negativamente il decorso della SM si è a lungo mantenuto in passato. Alle giovani donne veniva drasticamente sconsigliato di avere bambini, soprattutto nel timore di effetti deleteri sulla progressione della malattia. Fortunatamente, i risultati degli studi più recenti hanno consentito di affrontare questo problema con maggiore serenità, caso per caso. Le indagini condotte hanno sufficientemente documentato che:
- La gravidanza rappresenta quasi sempre "un'isola felice" per la donna che soffre di sclerosi multipla (Vedi sotto).
- La SM non influenza negativamente la fertilità di una donna.
- La SM non ha alcun effetto sulla capacità di una donna di iniziare una gravidanza, di portarla a termine senza complicazioni e di avere un bambino sano. È importante per fare ciò condurre uno stile di vita il più sano possibile, seguendo un'alimentazione corretta, facendo attività fisica in base alle proprie possibilità, gestire la fatica con un adeguato riposo e seguire scrupolosamente le linee guida indicate dal proprio ginecologo e/o neurologo durante tutto il periodo della gravidanza e del puerperio.
- I bambini nati da donne affette da SM, in genere, sono di peso normale e non presentano un rischio più alto di sviluppare problemi mentali o fisici.
- Durante il puerperio, nella maggior parte delle donne (80%) si nota una maggiore frequenza di ricadute, soprattutto nei primi tre mesi subito dopo il parto, ma si tratta di una fase transitoria e non tale da interferire con l'evoluzione complessiva della malattia.
- L'allattamento materno è in genere consentito. La valutazione va fatta, in ogni caso, per la singola donna.
- Il lungo decorso della malattia non sembra essere condizionato dalla gravidanza, dal parto e dal puerperio.
Perché la gravidanza rappresenta un’isola felice per la donna che soffre di SM?
Le ragioni di ciò non sono a tutt'oggi del tutto conosciute, ma molti esperti pensano che le variazioni dei livelli ormonali che si verificano durante la gravidanza giochino un ruolo. Si ritiene, inoltre, che i miglioramenti della malattia osservati durante la gravidanza possano essere almeno in parte correlati alla presenza di alcune particolari proteine e di altri fattori circolanti che fungono da immunosoppressori, per permettere all'organismo materno di non sviluppare alcun tipo di rigetto nei confronti del feto (che contiene materiale ereditato dal padre e, quindi, estraneo). Meccanismi simili sono stati osservati anche in altre malattie autoimmunitarie. (Per saperne di più, vai a "L'ombrello protettivo della gravidanza" - www.ilmiobaby.com)
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