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SM e disfunzioni sessuali femminili
Una buona funzionalità sessuale, nella donna come nell'uomo, dipende dall'integrità e dall'efficienza della comunicazione e dei messaggi nervosi tra il cervello e gli organi sessuali, mediati dal midollo spinale. Se la malattia ha causato un danno alla mielina in una o più parti del cervello e del midollo spinale coinvolte nella sfera della sessualità, può manifestarsi un'alterazione della sensibilità e/o una difficoltà nella risposta sessuale.
Attualmente, si stima che circa il 50-70% delle donne con diagnosi di SM manifesterà un disturbo sessuale primario (ovvero direttamente correlato alla malattia) durante il decorso della SM. Come per gli altri sintomi, le difficoltà sessuali in corso di SM possono essere all'inizio brevi e temporanee e in seguito diventare più costanti, ma non c’è - comunque - una regola.
I tipi di problemi che si manifestano con maggiore frequenza nelle donne, possono essere:
- ridotta lubrificazione vaginale
- riduzione o perdita del desiderio sessuale
- disturbi della sensibilità nell’area vaginale e cliroridea
- riduzione della tonicità muscolare della vagina
- riduzione della capacità di raggiungere l’orgasmo
Sono state elaborate una serie di valide strategie che possono aiutare a minimizzare l'impatto dei disturbi sessuali. Un bravo specialista sessuologo sicuramente potrà darvi tutte le informazioni e i consigli più indicati al vostro caso.
La lubrificazione vaginale rappresenta l'aspetto della risposta sessuale femminile che corrisponde maggiormente all'erezione maschile. Diverse donne, anche non sofferenti di SM, utilizzano abitualmente e con soddisfazione una crema lubrificante idrosolubile che aiuta a mantenere ben idratata e morbida la mucosa vaginale. Ne esistono molte in commercio e spesso contengono anche estratti di erbe (per es. la Calendula o altre) che svolgono un'efficace effetto lenitivo, calmante, emolliente e restituivo.
Una delle maggiori preoccupazioni delle donne con SM è la paura di perdere la capacità di provare piacere che, in ogni caso, non sempre si manifesta e quando lo fa, può essere soltanto per brevi momenti. Sebbene non esistano, attualmente, farmaci specifici per trattare questo problema, alcune molecole (fenitoina, carbamazepina etc) possono alleviare i disturbi della sensibilità che interferiscono con l'orgasmo. È importante chiedere consiglio al proprio specialista per valutare se possono essere assunte.
Molte coppie utilizzano vibratori per aumentare la stimolazione o cubetti di ghiaccio usati per un lieve massaggio dell'area genitale o di altre aree sensibili (body mapping). Altre coppie dichiarano di avere minimizzato il problema dedicandosi maggiore tempo per accarezzarsi e per i preliminari: la stimolazione manuale o orale del clitoride da parte del partner può essere molto utile a fare raggiungere l'orgasmo alla compagna. Questo tipo di stimolazione, apporta un maggiore afflusso di sangue al clitoride, favorendone il rigonfiamento, e facilita la lubrificazione vaginale. Per questo alcune donne affermano che i vibratori più efficaci sono quelli che includono un dispositivo fibrante esterno. Ogni coppia potrà comunque sperimentare ed elaborare le proprie tecniche ed accorgimenti per mantenere più alto possibile il dialogo intimo.
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